6 Maggio 2020 Dicono di noi

Il Santa Maria d'Arco sul Venerdì di Repubblica

Grazie a Paola e Gianni Mura della Rubrica "Mangia e Bevi" del Venerdì di Repubblica per le belle parole scritte sul nostro Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore "Santa Maria d'Arco".

Ecco l'articolo completo:

Parliamo di un Verdicchio Classico Superiore dei Castelli di Jesi, di quel 10 per cento che la famiglia Ceci destina all'imbottigliamento. Il restante 90 viene venduto sfuso, in damigiane portate a domicilio anche lontano da Jesi: in Piemonte, Lombardia, Veneto. "Direttamente da chi produce a chi beve" è il motto. Enrico Ceci e sua moglie Nazzarena, attivissima Donna del vino, con l'appoggio dell'enologo e amico Alberto Mazzoni, sono i motori dell'azienda, che ha radici nell'Ottocento: 18 ettari di cui 9 a vigna (Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese), con età dai 4 ai 60 anni. I figli, Daniele e Mauro, danno una mano quando possono, ma hanno un altro lavoro. Oltre al vino, nel listino olio e grappa. In cantina molto inox, ma anche vecchie, grandi botti di papà Guerrino e dei nonni. Il Santa Maria d'Arco matura un anno in inox e qualche mese in vetro. E' bianco di carattere, buona struttura, dura nel tempo evolvendosi in complessità. Al naso fiori bianchi (acacia, biancospino) e frutti (ananas, mela verde, pera, mandorla). Sorso fragrante, pieno, ben equilibrato. Ad Alessandria da Mezzo Litro, a Milano da Diapason, a Senigallia (Ancona) da Galli, sui 10/12 euro.

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